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C'era, in un vecchio film western di cui non mi sovviene il nome, una frase del tipo: "quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l'uomo con la pistola è un uomo morto".
Domenica mattina, ore 6,10 sveglia. Ore 7,30, ritrovo davanti alla casa del maestro di tiro con l'arco. Quella testa di cazzo di C non si fa vedere, anche se aveva detto che sarebbe venuto. Non aspettiamo più di 5 minuti, partiamo. Ore 7,45 ritrovo nel piazzale dell'Arlecchino. Vediamo la macchina di quel testone di cazzo di C, abbiamo fatto bene a non aspettarlo. Ore 8,15 circa, si arriva al campo di tiro. Ci sono già diverse auto, e un manipolo di cacciatori. Vedo un ombra di preoccupazione sul volto del maestro. Chiede, rivolto ai cacciatori: "fate la battuta?" - "eh, adesso vediamo, aspettiamo che tornino quelli che sono andati a ispezionare il terreno". Il maestro si rivolge verso di noi, e ci fa intendere che se loro fanno la battua al cinghiale, per noi è meglio girare i tacchi e tornare indietro. Le cartucce con i lunghi proiettili sconsigliano di diventarne potenziali prede involontarie. "Ma voi potete andare a tirare ugualmente, non ci date fastidio", dicono magnanimamente i cacciatori. Il maestro, che è anche stato cacciatore, squote la testa. Ecco che sto maledicendo quell'alzataccia, mi vedo già che ci toccherà tornare indietro senza aver scagliato una freccia. Mi torna in mente la frase nell'incipit. E' la legge del più forte, meglio non rischiare la pelle. Fortunatamente i cacciatori decidono di spostarsi più a monte. Ci accordiamo sulel diverse zone da percorrere, noi restiamo più bassi per evitare di incrociarli. Salteremo alcune piazzole, ma almeno il giro non è stato a vuoto. Alla fine del nostro giro sentiamo i cani ale nostre spalle, e troviamo i cacciatori appostati in basso. Ci affrettiamo a fare gli ultimi tiri e ci leviamo dai coglioni. Io le levatacce alla domenica mattina non le faccio più, finché la caccia è aperta.
Nell'ultimo post ( http://www.livejournal.com/users/ilduca/116028.html),
prima ancora delle vacanze estive, parlavo della mancata "spedizione"
in bosco. Dopo le vacanze, ai primi di settembre, si è verificato
l'agognato evento. Chi pensa che l'arco sia uno sport poco faticoso,
deve immdiatamente ricredersi, almeno per quanto riguarda il tiro
istintivo in percorsi naturali. Tanto più quanto i percorsi si
sviluppano su dislivelli non indifferenti. Insomma, è stata una
sgobbata massacrante, su e giù per i pendii per circa 4 ore.
Bello però, massacrante ma divertente. In seguito sono tornato per
altre due volte, sempre col maestro ed un altro tizio, che ho scoperto
essere un ingegnere di origini catanesi, che va a genio al maestro
(piuttosto selettivo nel scegliere chi lo accompagna in queste battute).
Come al solito, ho avuto una certa discontinuità al tiro, per cui
alterno bei tiri a padellate clamorose, confermando che la (mancanza
di) concentrazione è il mio punto debole.
Ultimamente si va a tirare in palestra, sulla distanza, piuttosto
breve, di 18 m. Nell'ultimo allenamento, ho sperimentato quella che
definisco "arcieria creativa":
il tiro boomerang, con la freccia che ritorna indietro a chi l'ha scagliata;
il tiro a retromarcia, che colpisce il retro del bersaglio.
Non chiedetemi come ho fatto, non lo so, ma l'ho fatto. Una freccia
fuori bersaglio ha rimbalzato non so dove ed è ritornata a pochi metri
da me, un altra ha rimbalzato contro il muro e si è piantata nel retro
del bersaglio, non con la punta, ma con la cocca.
Queste cose non accadrebbero se si colpisse il bersaglio, ma per ora va così. Thu, Oct. 20th, 2005, 10:56 am Beh!?
Ho scoperto che il firewall aziendale non blocca più il livejournal. Ora posso leggerlo e postare anche la mattina. Visto che non lo facevo più la sera, ora forse ogni tanto riuscirò a farlo.
Cos'è quel NOOOOOOOOOO che ho sentito?
Stamattina alle ore 6:00 avrei dovuto trovarmi con mio cognato e suo cugino, per andare nel bosco a tirare con l'arco. Me l'aveva proposto mio cognato, pensando di fare la cosa in "camuffa", immaginando che il mio maestro non sarebbe stato dell'idea. Ma il cuGGino, essendo consigliere dell'arco club, ha preferito informare il maestro, il quale - ovviamente - ha dato parere negativo. Il che significa che non sono andato. Il tiro in bosco vuole farmelo fare lui, quando sarà ora (a fine corso, è una specie di test). Non sono ancora pronto, dice che rischierei di disimparare quanto appreso finora. Dice che ho dei numeri, quindi ci tiene a istruirmi bene, sembra che abbia paura di "bruciarmi". Mah, vedremo. Intanto sabato mi ha fatto provare il 32 libbre, e cambia la faccenda. Tutto sommato mi trovo meglio che col 22, il maestro è rimasto sorpreso dal mio rapido adattamento nonostante il salto di 10 libbre. Tra l'altro la maggior tensione dell'arco mi corregge automaticamnte il difetto che tendo ad esagerare l'apertura e tirare indietro la testa. La maggior potenza rende del tutto inutile (e anche più difficile da fare) ciò, e i tiri sui 30 metri diventano molto più facili (relativamente eh). Peccato però, perché mi ero preparato tutto l'equipaggiamento: scarponi "Caterpillar", acquistati appositamente sabato (ultimi rimasti in liquidazione, gran bazza), perché il terreno del bosco è accidentato, pieno di spini e, pare, anche vipere; marsupio multitasche modello vucumprà da 2 €, riempito con: coltellino svizzero, coltellino con lama bloccabile (consigliato da mio cognato), autan, qualche snack. La borraccia da 0,6 litri ce l'avevo già. Insomma, ero sufficientmente attrezzato, per l'escursione che dura almeno 3 ore (ma si può arrivare anche a 5-6 ore se si fa tutto il percorso). Dovrò invece aspettare settembre. Pazienza, almeno mi sono evitato una levataccia e me la sono passata al mare, dove tutto sommato penso si stesse meglio.
L'ho finita, la guida galattica per autostoppisti. Adesso devo leggere tutto quanto ha scritto Douglas Adams. C'è altro allo stesso livello? Ho trovato in rete: · Il salmone del dubbio Mondadori - Le strade blu - 2002 · Ristorante al termine dell'universo Mondadori - Le strade blu - 2002 · Guida galattica per autostoppisti Mondadori - I Massimi della Fantascienza - 1999 (Raccoglie l'intera serie della Guida: Guida galattica per gli autostoppisti, Ristorante al termine dell'universo, La vita, l'universo e tutto quanto, Addio e grazie per tutto il pesce, Praticamente innocuo, Sicuro, sicurissimo, perfettamente sicuro). · Guida galattica per autostoppisti Mondadori - Le strade blu - 1999 · Dirk Gently. Agenzia di investigazione olistica Feltrinelli - I canguri - 1996
Se trovassi i massimi della fantascienza, direi che dovrebbe convenire come acquisto. Anche il salmone del dubbio però mi ispira.
B.t.w., sappiamo che la risposta è 42, ma la domanda? io un'idea ce l'ho. Mon, Jun. 27th, 2005, 10:38 pm Mare feriale
Ultimamente quando posso mi piglio qualche giorno di ferie random e scappo al mare, come oggi. Anche domenica ero al mare, ma è diverso. La domenica la spiaggia è un carnaio. Anche piacevole a volte da vedere, però il lunedì si possono notare cose che la domenica sfuggono. Ad esempio la tipa che parla da sola. Sulle prime pensavo stesse parlando al telefonino, ma non vedevo né telefonino né blue tooth. Poi mi pareva si rivolgesse verso il basso, forse c'era qualcuno sdraiato sulla sabbia che non vedevo. Mi sono alzato, ma in terra ho visto solo le sue ciabatte. Che non mi parevano particolarmente interessate ai suoi discorsi, ma lei ci parlava lo stesso. Oppure puoi sentire i discorsi dei vicini di ombrellone (rigorosamente in spiaggia libera, per quanto mi riguarda), come la tizia, ultrasessantenne dall'aspetto distinto, che dice a suo marito (o padre?) che "va a pisciare perché non ce la fa più a tenerla". Comunque oggi al mare si stava da dio, nonostante il caldo boia, ma ventilato. Ho bevuto parecchio, per i miei standard, eppure ho ancora sete: 1 l d'acqua, 1/2 l di vino (che accompagnava degli strozzapreti alle vongole e zucchine divini), 1 milkshake alla fragola, altro vino e acqua, una fetta di cocomero, eppure adesso mi ci vuole una birrettina per spegnere gli ultimi stimoli della sete.
Ah, oggi ho iniziato a leggere "Guida galattica per gli autostoppisti", per mettermi in pari col resto dell'umanità. Ma potevate dirmelo che era un libro umoristico. Io mi aspettavo fantascienza con qualche venatura ironica, invece direi che le proporzioni sono al contrario. Molto divertente, e anche attualizzabile in senso satirico alla situzione politica attuale, volendo.
Confesso che a Zelig l'avevo un po' sottovalutato. Lo mettevo tra quelli bravini, ma non troppo divertenti. L'ho visto (a Ca' de Mandorli, rassegna "Pianto/Riso") stasera dal vivo e mi son dovuto ricredere, era un pezzo che non ridevo tanto, fino ad arrivare alle lacrime agli occhi (non fa un grinza, visto il nome della rassegna). E' molto bravo, anche dal punto di vista teatrale, sa tenere la scena e il pubblico, e il suo pezzo, durato più di un'ora, rende molto di più che compresso negli sketch televisivi. La vita coniugale è ben tratteggiata e portata all'estremo nelle sue paranoie, l'effetto comico risultante è ben gestito dall'attore, con consumata perizia. Ma è diventato il mio mito quando al termine dello spettacolo, ha mandato affanculo Rutelli. Applauso liberatorio.
Domani (anzi, oggi, vista l'ora) sempre a Ca' de Mandorli c'è l'Alzaimer day, con Skiantos e un sacco di altri gruppi, imperdibile. Tornerò presto dal mare per godermene il più possibile (inizio previsto ore 15, fino a notte inoltrata). Thu, Jun. 16th, 2005, 09:47 pm 100% NEW WAVE
Oggi all'ipercoop ho trovato una serie di CD da sballo, relativamente al prezzo. Il primo, più costoso, a 4,99 €, è 100% NEW WAVE: 1. SOFT CELL - Tainted Love 2. TUBEWAY ARMY - Are Friends Electric? 3. JOY DIVISION - Love Will Tear Us Apart 4. XTC - Making Plans For Nigel 5. ULTRAVOX - Dancing With Tears In My Eyes 6. OMD - Electricity 7. CHINA CRISIS - Wishful Thinking 8. A FLOCK OF SEAGULLS - Wishing (If I Had A Photograph Of You) 9. HEAVEN 17 - Temptation 10. THE DAMNED - Eloise 11. THE STRANGLERS - Golden Brown 12. KILLING JOKE - Love Like Blood 13. IGGY POP - The Passenger 14. PIL - This Is Not A Love Song 15. BLONDIE - Call Me 16. B-52'S - Planet Claire 17. SIGUE SIGUE SPUTNIK - Love Missile F1-11 Stupendo. Tutti pezzi che adoro. Poi, all'astronomica cifra di 1,50 € cadauno, "The very best di Midge Ure & Ultravox (Vienna e The Voice ci sono, pazienza per i restanti titoli che temo non siano un gran che) e la grande Amii Stewart (c'è Knock on wood che vale già il prezzo). Ma mi domando, è normale che il "patacchino" della SIAE sia attaccato sul cellofan esterno anziché sul contenitore del CD?
Domani mi attende una giornata campale: matrimonio alle 11. Non mi sposo io, ma un amico di vecchia data. Era quello che ai matrimoni organizzava sempre gli scherzi. Qualcosina abbiamo approntato per lui, ma eravamo pochi e siamo parti tardi. Cmq la bat-mobile è venuta bene, e a cerimonia iniziata mi toccherà andare a recuperarla, e portarla davanti alla chiesa. Il costume è un po' arrangiato, ma rende l'idea. Poi gli toccherà vendere il cocco, adeguatamente dis-abbigliato. Se sopravviverò al rinfresco e somarate consequenziali, mi aspetta il tiro con l'arco. Qualcosa mi dice che non sarò molto preciso. Sat, Jun. 4th, 2005, 11:22 pm Tiritiritu?
Oggi finalmente qualcosa di nuovo nel tiro con l'arco. Nelle ultime settimane, il Maestro, che è effettivamente bravo, ma piuttosto lunatico e fatto a modo suo (sarà per questo che ci intendiamo piuttosto bene?), aveva da fare i cazzi suoi (organizzazione di gare e manifestazioni) e mi ha seguito poco, lasciandomi fare esperienza di tiro, cioé sostanzialmente il cazzo che mi pareva. Tant'è che la settimana scorsa infatti sono andato a tirare da solo, che lui aveva un impegno. Oggi dicevo, in un campo di tiro deserto, dopo avermi corretto una impostazione della spalla che tendo ad alzare, si è cominciato a parlare di mira orizzontale (mi pare che lui la chiami così, anche se a me pare sia verticale. boh), in sostanza di quanto inclinare in alto o in basso l'arco, per determinare l'altezza (o la distanza) a cui colpire il bersaglio. Il tutto va fatto mantenendo il perfetto allineamento delle braccia, altrimenti si perde potenza nel tiro, basculando il busto. Si stava andando verso il bersaglio a 25 m, quando mi son lasciato sfuggire "bene, a quello ci arrivo facilmente", avendolo provato da solo la settimana precedente. Guardandomi di sottecchi, mi fa: "ah sì?" e prosegue verso quello a 50 m. "Ecco, così mi imparo a starmi zitto", faccio io. I 50 m la prima volta sembran tanti. Il bersaglio è piccolo, ma soprattutto sembra lontano, irraggiungibile. Le prime frecce fuori bersaglio. Poi finalmente lo colpisco. Peccato che la sfiga voglia che rompa una freccia beccando un chiodo. Tipo cartone animato, la freccia (di allumino) si è aperta arricciandosi in punta, e la punta di acciaio è penetrata nello stelo. Fatto sta che me ne rimenevano due, e quindi ogni due tiri dovevo recuperare. Fan 100 m ogni due tiri. Comunque superata la difficoltà iniziale, mi rendo conto che, quando faccio bene tutti i gesti tecnici, le frecce trovano il bersaglio quasi da sole. Credevo peggio. Il Maestro, soddisfatto perché ho capito come si fa, mi saluta e se ne va, "ora sai cosa devi fare, quando te ne vai chiudi il cancello". Della serie "io maestro, tu fa". Ho continuato per circa tre quarti d'ora. Mediamente mettevo una freccia su due. Vabbe', provo i 70 m. Il bersaglio lì è veramente duro da raggiungere. Dopo tre-quattro tentativi (che fan già mezzo chilometro di scarpinata, se ci pensate) e un passerotto di passaggio mancato d'un soffio, rinuncio. Torno ai 50. Ma ormai sono stanco, e fallisco spesso anche quel bersaglio. Allora torno ai 70. Ormai è un fatto di orgoglio. Ultimo tentativo, ultime energie rimaste. Finalmente, dopo aver scoccato la freccia, sento il "toc" del paglione colpito. Ce l'ho fatta. Ora posso andare a casa.
Questa sera Radio Play Studio sta programmando la registrazione di una serata fatta al Ciak (di Bologna) nel 1982. Non ricordo se ci fossi mai stato, ai tempi, quando ancora si chiamava così. Ricordo però che allora era molto in auge, essere "uno del Ciak" voleva dire essere figo. Quindi è improbabile che ci fossi andato. Però la programmazione che facevano mi sta piacendo molto, ora. Spandau Ballet, Human League, Simple Minds, Talking Heads, Gaznevada, ABC (mi pare), Blind Vision (Blancmange?), Duran Duran, etc... mi aspetto a breve Psychedelic Furs e Soft Cell (ho comprato proprio recentemente il loro "The very best of"), non possono mancare. La new wave elettronica del tempo mi piaceva molto, e continua a piacermi. E la musica attuale succhia grossi macigni a suo confronto.
Meno male che ho trovato questo programma, mi passo la serata così che non c'avevo voglia d'uscire, dopo una giornata passata sotto il sole rovente in giro e a tirare con l'arco. Domattina Fitness Festival (grazie sempre a Play Studio per l'ingresso omaggio), pensavo di partire sul tardi (apre alle 11), ma visto il caldo torrido mi sa che faccio nanna presto e domattina parto quando è ancora fresco, al limite mi spiaggio un po' prima della fiera.
Ancora Simple Minds, Depeche Mode...
C'era la presentazione del Palio, ma ho preferito altri soggetti. No, niente tette, ve lo dico subito. Foto a mano libera, in appoggio (no, niente mano morta, ma che pensate!) http://ilduca.altervista.org/ferrara/
Ho comprato questo libro: http://www.pendragon.it/libri/Varia/libro-499.html  Non potevo esimermi, ovviamente. Non lo consiglio a nessuno che non abbia una vera passione per il demenziale, ma a me, già solo sfogliandolo, è parso di ritrovare parte di me stesso. Tra l'altro in buona parte ci sono testi che già conoscevo, eppure mi fa piacere ritrovarli lì, nero su bianco. Nel caso qualcuno fosse interessato, non fate furoviarvi dalla copertina: sembra un'economica Feltrinelli, ma è Pendragon (credo l'abbiano volutamente imitata, con riferimento al best-seller di Freak "Non c'è gusto in italia a essere intelligenti"). Prima o poi rece. Tue, May. 17th, 2005, 10:52 pm Abbonato!
Per il terzo anno consecutivo ho vinto l'ingresso omaggio per il Fitness Festival di Rimini www.fitnessfestival.com. Non è questione di culo, ma di perseveranza e rapidità: tre tentativi ieri (il primo che telefona al lancio della pubblicità, vince), nei quali un paio di volte sono arrivato secondo, stamattina al secondo tentativo è andata. Ormai sono un abbonato alle vincite su Play Studio, la radio che mette in palio gli ingressi. Quest'anno però penso che farò il pendolare, niente soggiorno a Rimini, ma un paio di giornate nei due W.E., tempo permettendo.
Fatto tutto nel W.E. Almeno, più o meno. Fiera dell'elettronica: fatto. Preso masterizzatore DVD (Pioneer 109, € 53). Peccato che poi mi son dimenticato di comprare i DVD vergini. E' che si era fatto tardi e sono scappato e mi è passsato di mente. Tiro con l'arco: fatto. Vabbe', con un quarto d'ora di ritardo. Cmq il maestro ha detto che ho fatto notevoli progressi e se li confermo la prossima volta si inizia a parlare di mira. Una tizia mi è pure venuta a tacchinare, ma io, che sono astuto, ho capito che era un trucco per cercare di farmi perdere la concentrazione, e non ci sono cascato. Uhm... Cena con amici: fatto. Dopo tre* margaritas (era una cena messicana), soquante (tipica unità di misura bolognese) chips al mais con salsa piccante (a tratti molto piccante), alternata al guacamole che invece rinfresca, si è passati al piatto unico con spezzatino di carne (piccante) con patate, riso e fagioli messicani, ovviamente con tortillas, il tutto annaffiato da un paio di birre coronas. Pur non avendo esagerato, a quel punto mi sentivo già sazio (i fagioli messicani son tremendi per me). Ma è arrivato il colpo di grazia: il dolce, consisteva in una specie di ciambella, annaffiata col latte (tre tipi di latte). Quast'ammasso di materiale dolciastro, credo abbia formato un tappo nel mio stomaco che mi ha portato ad uno stato di catalessi. Sprofondato nel divano (e nel coma), ogni tanto riprendevo conoscenza, e vedovo loro, GLI AMICI, che ridevano e si burlavano delle mie condizioni. Comunque alla fine la digestione ha avuto la meglio, e sono risorto da quella condizione semi-vegetativa. Supermotard: stamattina ho visto un po' di preve libere, e al pomeriggio gli ultimi giri della corsa. Un po' delundenti, poco spettacolo, nessun ferito. Ah già dimenticavo: visto anche il gp di F1. Cioé, in realtà ho dormito per quasi tutta la gara, ma con la formula 1 attuale mi sembra normale.
*giuro che non le ho sentite. andavano giù come acqua fresca. avevo solo qualche difficoltà ad articolare le parole, ma non capisco perché, dato che ero lucidissmo.
Ammesso (e senza cesso) che il tempo non faccia le bizze, tra sabato e domenica avrei una marea di cose da fare, dubito riuscirò a infilare tutto. Il programma prevede: domattina (non troppo presto però) fiera dell'elettronica a Forlì (ricordarsi di fare panino prima di partire onde evitare file e salassi agli stand); ritorno entro le ore 15 presso il mio paese natale (lo so che manca parecchio al 25 dicembre, dicevo natale nel senso di natìo), per il corso di tiro con l'arco (confido nelle previsioni meteo favorevoli), alle ore 17 mi si presenta il dubbio (piacere, mi chiamo dubbio): tornare a casina, per rinfrescarmi un po', o restare nei paraggi fino alle 19,30, essendo invitato a cena di amici? E quindi presentarmi stracco e sudicio? (be' tanto sono amici no? devono prendermi come sono, anche puzzone).Tra andata e ritorno mi risparmierei circa tre quarti d'ora. D'altra parte ci sarebbero anche le prove del supermotard a metà strada, potrei fermarmi un po sulla strada del ritorno. Ma queste penso di perdermele. Domenica GP di formula 1 in tv (le tradizioni sono dure a morire, ancorché sonnifere), poi corro a vedermi la supermotard, sperando di non essermi perso il clou. Se avanzasse tempo ci sarebbe pure una degustazione di vini alla libreria ex sala borsa, ma quella penso non riuscirò a farmela. Ma perché cazzo hanno concentrato tutto in questo w.e.? che ci si poteva andar avanti per un mese con tutte 'ste cose! Che stress. Che belli i w.e. che non si sa che cazzo fare.
Sabato il maestro era impegnato a chiaccherare con un norvegese per organizzare qualche gara di tiro. Quindi per un bel po' ho potuto tirare senza che mi stesse addosso. Mi credevo di esser ganzo perché mettevo le frecce abbastanza vicine e centrali. Con l'arco da 18 libbre, che mi aveva portato, il movimento è meno faticoso. Poi è arrivato, e ha iniziato a bacchettarmi, preché sbagliavo alcune cose. Ad un certo punto incominciavo a contrarre troppo i muscoli e sbagliavo. All'ultima volè (serie di frecce), si è raccomandato: "pensa solo a rilassarti, lascia stare tutti gli aspetti del gesto tecnico". Ho cercato di farlo, e in effetti le tre frecce sono andate via liscie, tutte e tre piuttosto centrali. Inizio a capire l'importanza della condizione mentale, per ottenere il controllo del corpo. Tutto il resto sembra venire da sé. Devo imparare a non pensare al bersaglio (per ora), ma solo alla sensazione che mi trasmette il mio corpo. L'ideale sarebbe tirare al buio. State attenti la notte, se sentite un sibilo... |